Tra le colline del Montalbano, a ovest di Firenze, nasce uno dei vini rossi più antichi e documentati d'Italia. Il Carmignano DOCG proviene da un territorio piccolo e prezioso, che comprende le sole zone collinari di due comuni: Carmignano e Poggio a Caiano, proprio dove si trovano gli appartamenti de La Medicia Homes. Soggiornare qui significa avere le vigne a due passi e la possibilità di scoprire un vino che racconta secoli di storia toscana.
Un vino con i confini scritti nel 1716
La vocazione vinicola di queste colline ha radici lontanissime: la produzione di vino nella zona viene fatta risalire all'età etrusca e romana. La data che ogni appassionato ricorda, però, è il 1716. In quell'anno il granduca Cosimo III de' Medici emanò un bando che delimitava con precisione i confini di quattro zone di produzione d'eccellenza: Chianti, Pomino, Valdarno di Sopra e, appunto, Carmignano. È considerato uno dei primi esempi storici di tutela geografica di un vino, una sorta di denominazione d'origine ante litteram, nata due secoli e mezzo prima delle moderne DOC.
Il legame con i Medici, del resto, qui si respira ovunque. Le loro ville di Poggio a Caiano e di Artimino dominano lo stesso paesaggio di vigne e oliveti, e il nome di un'altra denominazione locale, il Barco Reale, ricorda la grande riserva di caccia cinta da mura che la famiglia granducale istituì sul Montalbano nel Cinquecento.
Sangiovese e Cabernet: un uvaggio che ha anticipato i tempi
Ciò che rende il Carmignano inconfondibile è la sua composizione. Il disciplinare prevede almeno il 50% di Sangiovese, affiancato da Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, da soli o insieme, in una quota compresa tra il 10 e il 20%, e dal Canaiolo nero fino al 20%. Possono completare il blend, fino a un massimo del 10%, altre uve come Trebbiano toscano, Canaiolo bianco e Malvasia del Chianti.
La consuetudine di unire Sangiovese e Cabernet si affermò a Carmignano già nell'Ottocento, molto prima che questo accostamento diventasse celebre in tutto il mondo grazie ai cosiddetti Supertuscan. Non a caso, nel 1975 il Carmignano ottenne la DOC come primo vino toscano a prevedere ufficialmente il Cabernet nel proprio uvaggio; nel 1990 è arrivata la promozione a DOCG, il livello più alto della classificazione italiana.
Le etichette da conoscere
Quando visitate una cantina della zona o sfogliate una carta dei vini, potreste incontrare diverse denominazioni legate a questo territorio:
- Carmignano DOCG: il rosso più rappresentativo. Affina almeno otto mesi in botti di rovere o di castagno e non può essere messo in commercio prima del 1° giugno del secondo anno successivo alla vendemmia.
- Carmignano Riserva DOCG: richiede almeno dodici mesi in legno e arriva sul mercato non prima del 29 settembre del terzo anno, giorno di San Michele e festa di Carmignano.
- Barco Reale di Carmignano DOC: un rosso più giovane e immediato, prodotto nella stessa zona, disponibile anche nella versione rosata.
- Vin Ruspo: è il nome tradizionale del rosato locale. Deriva dall'usanza dei mezzadri di "ruspare", cioè di trattenere per sé un po' di mosto prima di consegnare l'uva alla fattoria: un piccolo furto che col tempo divenne quasi un diritto.
- Vin Santo di Carmignano DOC: il vino dolce da meditazione della tradizione, perfetto a fine pasto.
Come vivere il Carmignano durante il soggiorno
Il modo più bello per conoscere questo vino è andare a cercarlo dove nasce. Le colline tra Carmignano, Artimino e Poggio a Caiano sono punteggiate di aziende agricole e cantine, molte delle quali propongono visite e degustazioni su prenotazione: vi consigliamo di contattarle in anticipo per conoscere modalità e disponibilità. Percorrere le strade del Montalbano tra filari ordinati, oliveti e borghi in pietra è già un'esperienza in sé, soprattutto nella luce dorata del tardo pomeriggio.
A tavola, il Carmignano accompagna con naturalezza la cucina toscana: carni alla brace, arrosti, selvaggina e formaggi stagionati. I rossi più giovani e il Vin Ruspo si sposano bene anche con salumi e piatti semplici, mentre il Vin Santo chiude il pasto in compagnia dei biscotti di Prato. Per scoprire gli altri prodotti del territorio, leggete la nostra guida su cosa mangiare tra Prato e Carmignano.
Tra fine estate e inizio autunno, con la vendemmia, le colline si animano e il paesaggio cambia colore: un momento speciale per chi ama il vino, che raccontiamo anche nell'articolo sull'autunno sul Montalbano.
Il Montalbano a portata di calice
Le colline del Carmignano iniziano proprio attorno a Poggio a Caiano: soggiornare a La Medicia Homes vi permette di scoprire cantine e vigneti senza lunghi trasferimenti e di rientrare la sera in un appartamento tranquillo e accogliente.