La Villa Medicea La Ferdinanda ad Artimino, con i numerosi comignoli sul tetto, la loggia centrale e la scalinata esterna affacciata sul prato
Villa Medicea La Ferdinanda, Artimino — foto: Sailko · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sulle colline del Montalbano, nel comune di Carmignano, il piccolo borgo di Artimino domina dall'alto un paesaggio di vigne, olivi e boschi. Accanto alle sue mura sorge una delle ville medicee più riconoscibili della Toscana, La Ferdinanda, famosa per la selva di comignoli che ne disegna il tetto. È una meta perfetta per chi soggiorna a Poggio a Caiano e desidera unire arte, paesaggio e un pizzico di archeologia in una sola giornata.

Una villa costruita in quattro anni

La villa prende il nome dal suo committente, il granduca Ferdinando I de' Medici, che ne affidò il progetto all'architetto fiorentino Bernardo Buontalenti. I lavori procedettero con grande rapidità, tra il 1596 e il 1600. Il risultato è un edificio dall'aspetto quasi di fortezza: un corpo compatto con due lunghe facciate simmetriche e quattro bastioni sporgenti agli angoli. Il carattere militare però svanisce all'interno, dove la loggia e i saloni del piano nobile furono decorati con affreschi da Domenico Cresti, detto il Passignano, e da Bernardino Poccetti.

La scenografica scalinata esterna che oggi conduce al piano nobile è un'aggiunta del 1930, realizzata sulla base di un disegno di Buontalenti. Nata come residenza legata alla caccia, al centro della grande riserva granducale, la villa divenne una delle dimore estive della corte medicea.

Perché si chiama villa dei cento camini

Basta alzare lo sguardo per capire il soprannome: il tetto è punteggiato da numerosissimi comignoli dalle forme diverse, che per la gente del posto ne fanno la villa dei cento camini. Secondo una tradizione molto raccontata, il granduca soffriva di gotta e aveva bisogno di ambienti ben riscaldati.

La Ferdinanda è legata anche a una delle serie pittoriche più celebri della storia medicea: le lunette di Giusto Utens. Tra il 1599 e il 1602 il pittore fiammingo dipinse, proprio per una sala di questa villa, le vedute delle residenze medicee, un vero catalogo illustrato delle proprietà della famiglia. La maggior parte delle lunette superstiti è oggi conservata alla Villa medicea La Petraia, a Firenze. Nel 1782 il granduca Pietro Leopoldo di Lorena vendette la villa, che passò poi a diverse famiglie; oggi fa parte di una tenuta con attività ricettive e congressuali e si visita su prenotazione. Dal 2013 è inserita nel sito UNESCO delle Ville e dei Giardini medicei in Toscana.

Il Barco Reale e il borgo di Artimino

La villa si trova all'interno di quello che diventò il Barco Reale, la riserva di caccia istituita ufficialmente nel 1626 dal granduca Ferdinando II: circa quattromila ettari sul crinale del Montalbano, chiusi da un muro lungo una cinquantina di chilometri. La riserva fu sciolta nel 1772 da Pietro Leopoldo, ma tratti del muro sono ancora visibili e si possono seguire lungo i sentieri; ne parliamo nell'articolo sul Montalbano e il Barco Reale mediceo.

Il borgo di Artimino ha una storia molto più antica della villa. Il castello è documentato già nel 1026 e la pieve romanica di San Leonardo esisteva almeno dal 998. Tra il XII e il XIV secolo Artimino fu un piccolo comune rurale, prima sotto l'influenza di Pistoia e poi di Firenze. Passeggiare tra le sue mura, fino alla pieve, è il modo migliore per respirare l'atmosfera del luogo.

Gli Etruschi del Montalbano

Pochi sanno che queste colline furono abitate dagli Etruschi. Gli scavi avviati negli anni Sessanta hanno riportato alla luce un importante insediamento e diverse necropoli. Il Museo Archeologico di Artimino, intitolato a Francesco Nicosia e fondato nel 1983, raccoglie i reperti delle necropoli di Artimino, Prato Rosello e Comeana. Poco lontano, a Comeana, si visita il grande Tumulo di Montefortini, con la vicina Tomba dei Boschetti, testimonianze suggestive dell'antica civiltà che popolava il Montalbano.

Consiglio pratico: villa, museo archeologico e area di Comeana hanno modalità di apertura diverse e in alcuni casi la visita va prenotata. Prima di partire verificate giorni e orari sui canali ufficiali, così da organizzare la giornata in un unico itinerario.

Una giornata ad Artimino si accompagna bene a un calice di vino locale: la zona fa parte del territorio del Carmignano, di cui vi raccontiamo la storia nell'articolo sul Carmignano DOCG.

Il Montalbano vi aspetta

Da La Medicia Homes a Poggio a Caiano le colline del Montalbano sono una gita naturale: una giornata tra ville e borghi, poi il rientro nel vostro appartamento.