Preparare la valigia per la Toscana sembra facile, ma il territorio tra Firenze, Prato e il Montalbano sa riservare qualche sorpresa: giornate estive molto calde in pianura, serate più fresche in collina, piogge autunnali e inverni umidi. A questo si aggiungono le visite nelle città d'arte, dove servono scarpe comode e, per entrare nelle chiese, un abbigliamento adeguato. Ecco i nostri consigli per partire leggeri ma preparati, stagione dopo stagione.
Il clima in breve
La pianura tra Firenze, Prato e Pistoia ha un clima temperato, con inverni freddi ed estati calde. Le piogge si concentrano soprattutto in autunno, con un secondo picco in primavera, mentre l'estate è la stagione più asciutta. In inverno, nella piana, nebbia e umidità non sono rare, e sulle colline la neve compare più facilmente che in città. Per un quadro più dettagliato, mese per mese, trovate tutto nella nostra guida Quando venire nella Toscana medicea.
Primavera e autunno: vestirsi a strati
Sono le stagioni più amate per visitare ville, giardini e borghi, ma anche le più variabili. La parola chiave è strati: magliette leggere, un maglione o una felpa da aggiungere la sera e una giacca impermeabile che occupi poco spazio. Un ombrello pieghevole è quasi d'obbligo, soprattutto in autunno, quando le piogge sono più frequenti.
- una giacca leggera antipioggia;
- scarpe chiuse e comode, meglio se resistenti all'acqua;
- un maglione per le serate in collina;
- occhiali da sole, perché le giornate limpide non mancano.
In autunno, poi, le colline del Montalbano si colorano con la vendemmia e la raccolta delle olive: se pensate di camminare tra vigne e oliveti, aggiungete un paio di scarpe che non temano il fango.
Estate: leggeri, ma con un foulard
In estate le giornate in pianura possono essere molto calde e afose. Portate abiti leggeri e traspiranti, in cotone o lino, un cappello, crema solare e una borraccia da riempire durante le passeggiate. Le ore centrali della giornata sono le più impegnative: meglio dedicarle a musei e interni, e riservare le camminate al mattino presto o al tardo pomeriggio.
Attenzione però alle visite nei luoghi di culto. Per entrare nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, nel Battistero e a Santa Reparata, a Firenze, è richiesto un abbigliamento adeguato: non sono ammessi infradito, spalle scoperte e gambe scoperte sopra il ginocchio. Un foulard leggero o una stola da tenere in borsa risolve il problema in un attimo ed è un'accortezza utile anche per visitare le altre chiese della regione.
Inverno: caldo, ma senza esagerare
L'inverno è la stagione ideale per vivere le città d'arte con meno folla, come raccontiamo in L'inverno nelle città d'arte toscane. Servono un cappotto o un piumino, sciarpa, guanti e scarpe calde e impermeabili: l'umidità della pianura si fa sentire, soprattutto la mattina presto e la sera. All'interno di musei e chiese, invece, conviene potersi alleggerire facilmente, quindi anche in inverno vale la regola degli strati.
In ogni stagione: scarpe comode e poco altro
Che si tratti delle strade lastricate di Firenze e Prato o dei sentieri sterrati del Montalbano, l'elemento più importante della valigia sono le scarpe: comode, già rodate e adatte a camminare a lungo. Se amate le escursioni, uno zainetto leggero vi sarà utile per acqua, spuntini e una maglia di ricambio; per le salite verso il Barco Reale e i boschi della zona trovate idee in Il Montalbano e il Barco Reale mediceo.
Qualche ultima nota pratica pensando al soggiorno: la colazione non è inclusa, quindi se avete abitudini particolari potete organizzarvi con la spesa nei negozi a pochi passi; le culle non sono disponibili, perciò chi viaggia con bambini molto piccoli dovrebbe tenerne conto; e se viaggiate con il vostro amico a quattro zampe, ricordate che gli animali sono ammessi al Poggiarello, dove il giardino di circa 60 mq è perfetto anche per lui, ma non alla Nicchia Incantata.
La valigia è pronta?
Allora manca solo la destinazione: la Nicchia Incantata e Il Poggiarello vi aspettano a Poggio a Caiano, in ogni stagione dell'anno.