Se il vostro soggiorno a Poggio a Caiano cade in piena estate, segnate in calendario una data: il 25 luglio. È il giorno di San Jacopo, patrono di Pistoia, e la sera la città celebra il suo santo con la Giostra dell'Orso, una sfida equestre che trasforma la medievale Piazza del Duomo in un'arena gremita di spettatori. Pistoia dista circa 18 km dagli appartamenti, abbastanza vicina da raggiungerla per la serata e rientrare dopo la festa.
Dal palio dei barberi alla Giostra dell'Orso
La Giostra è l'erede moderna di un'antichissima tradizione: il palio dei barberi, una corsa di cavalli che a Pistoia si correva in onore di San Jacopo già nel Duecento. Il legame della città con il santo è profondo: la tradizione vuole che Pistoia lo abbia eletto a protettore nel IX secolo, e nel 1174 nacque l'Opera di San Jacopo, incaricata di custodirne la cappella e di organizzarne le feste. La corsa era così sentita che nel 1464 si stabilì di non sospenderla per nessuna ragione, nemmeno in tempo di peste.
Dopo l'interruzione della prima guerra mondiale, nel 1947 la tradizione fu ripresa con un nuovo nome, Giostra dell'Orso, in onore dell'animale araldico dello stemma cittadino, che i pistoiesi chiamano affettuosamente “il micco”. Fermatasi di nuovo alla fine degli anni Cinquanta, la Giostra tornò in Piazza del Duomo nel 1975 grazie al comitato cittadino e ai quattro rioni, e da allora è uno degli appuntamenti più attesi dell'estate toscana. Negli ultimi anni il regolamento è stato profondamente rivisto, con limiti di velocità e tempi minimi per ogni tornata, per tutelare cavalli e cavalieri.
Quattro rioni, dodici cavalieri
A contendersi la vittoria sono i quattro rioni storici, ognuno legato a un'antica porta della città e riconoscibile dai propri colori: il Cervo Bianco di Porta Lucchese, bianco e verde; il Drago di Porta Carratica, rosso e verde; il Leon d'Oro di Porta San Marco, giallo e rosso; il Grifone di Porta al Borgo, bianco e rosso. Ogni rione schiera tre cavalieri, per un totale di dodici, che si affrontano a coppie in una serie di tornate sorteggiate la mattina stessa.
L'obiettivo è colpire con la lancia un bersaglio a forma di orso. Il punteggio premia la precisione prima ancora della velocità: tre punti a chi arriva primo e abbatte l'orso, un punto a chi arriva secondo e lo colpisce, nessun punto a chi lo manca. Al rione vincitore va il palio di San Jacopo, mentre il cavaliere più bravo conquista lo Sperone d'Oro. Il tifo dei rionali, le bandiere e i tamburi rendono l'atmosfera elettrizzante anche per chi assiste per la prima volta.
I riti del Luglio Pistoiese
La Giostra è il culmine di un intero mese di festeggiamenti dedicati al patrono, conosciuto come Luglio Pistoiese. A metà mese si svolge la Vestizione di San Jacopo: un mantello viene posato sulla statua del santo che sovrasta la facciata della Cattedrale di San Zeno, un gesto simbolico che da generazioni apre ufficialmente la festa. La mattina del 25 luglio un corteo storico in costume attraversa il centro antico e raggiunge la cattedrale, dove si celebra la solenne funzione in onore del santo e si benedice il palio che verrà assegnato la sera.
Nello stesso periodo Piazza del Duomo ospita il Pistoia Blues, nato nel 1980 e considerato il primo festival italiano dedicato a questo genere musicale. Luglio è quindi il mese ideale per scoprire Pistoia, tra tradizione e musica dal vivo.
Una serata d'estate da Poggio a Caiano
Pistoia è un'ottima meta anche di giorno: la Piazza del Duomo, con la cattedrale, il campanile, il battistero e i palazzi pubblici, è uno degli spazi medievali più armoniosi della Toscana. Potete dedicare il pomeriggio a una passeggiata nel centro storico, assistere alla Giostra la sera e rientrare poi nella quiete delle colline medicee. Per gli spostamenti senza auto trovate qualche suggerimento nella nostra guida per muoversi senza auto, e se amate le feste tradizionali non perdete l'articolo sull'Ostensione della Sacra Cintola a Prato.
Il vostro luglio in Toscana
Vivete l'emozione della Giostra dell'Orso e tornate a riposare nella tranquillità di Poggio a Caiano, in uno degli appartamenti di La Medicia Homes.