L'edificio delle Scuderie medicee di Poggio a Caiano, lungo corpo intonacato giallo con cantonali in mattoni, sotto un cielo azzurro
Scuderie medicee, Poggio a Caiano — foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

La Villa Medicea è la regina indiscussa di Poggio a Caiano, ma fermarsi lì sarebbe un peccato. Questo comune, diventato autonomo da Carmignano nel 1962 e tra i più piccoli della Toscana per estensione, custodisce in pochi chilometri quadrati una sorprendente quantità di tracce medicee, oltre a un paesaggio di fiume e colline che si scopre volentieri a piedi o in bicicletta. Ecco le tappe che vi consigliamo per conoscere davvero il paese che vi ospita.

Le Scuderie medicee e il Museo Soffici

Ai piedi della villa, all'inizio della strada che conduce verso Prato, si allunga l'imponente edificio delle Scuderie medicee. Furono costruite per Cosimo I intorno alla metà del Cinquecento su progetto di Niccolò Pericoli, detto il Tribolo: un grande edificio di impianto basilicale, di circa 3.400 metri quadrati, che poteva ospitare intorno ai duecento cavalli insieme al personale addetto. Al piano terreno, navate con volte a crociera accoglievano cavalli e muli, mentre altri ambienti erano destinati ai cani da caccia e alle carrozze.

Acquistate dal Comune alla fine degli anni Settanta e restaurate, le Scuderie sono oggi un vivace centro culturale: ospitano la biblioteca comunale, spazi per mostre e convegni e il Museo Ardengo Soffici e del '900 italiano. Il museo è dedicato al pittore e scrittore che visse a Poggio a Caiano per gran parte della sua vita, dal 1907 al 1964, e che qui trovò la luce e i paesaggi di tante sue opere. Per mostre temporanee e aperture vi suggeriamo di consultare i canali ufficiali del Comune.

Il ponte sospeso sull'Ombrone

Una passeggiata lungo l'Ombrone Pistoiese porta a uno dei luoghi più curiosi del paese: il Ponte Leopoldo II, che tutti qui chiamano Ponte Manetti. Fu costruito nel 1833 dall'ingegnere Alessandro Manetti ed è ricordato come il primo ponte sospeso a funi realizzato in Italia e il primo ponte sospeso della Toscana: un impalcato in legno sorretto da cavi di ferro appoggiati a piloni in pietra. Nel 1944, durante la guerra, la struttura andò distrutta e per decenni rimasero visibili soltanto i piloni e alcuni blocchi di ancoraggio.

Tra il 2018 e il 2019 il ponte è stato ricostruito: non si tratta di una copia fedele, perché gli argini nel frattempo sono stati rialzati, ma oggi è di nuovo percorribile da pedoni e ciclisti e collega la sponda di Poggio a Caiano con quella pratese. È un bel punto da cui fermarsi a guardare il fiume, soprattutto nelle ore più morbide della giornata.

Bonistallo, il Bargo e le chiese antiche

Appena fuori dal centro sorge la collina di Bonistallo. Sulla sommità si trovano due chiese antiche, San Francesco e Santa Maria Assunta, mentre i suoi pendii sono occupati dal Bargo mediceo: un piccolo bosco recintato che dal Cinquecento all'Ottocento fu riserva di caccia dei granduchi e della corte che soggiornava nella villa. Del muro originario, alto oltre due metri, si conservano due dei portali ad arco. Oggi il Bargo è un parco pubblico, ideale per una passeggiata all'ombra.

Nel centro del paese merita una sosta anche la Propositura di Santa Maria del Rosario, la chiesa principale, costruita tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, che custodisce una pala di Alessandro Allori, lo stesso pittore che lavorò nel Salone di Leone X della villa.

Le Cascine di Tavola, la fattoria di Lorenzo

Appena oltre il confine comunale, nel territorio di Prato verso Poggio a Caiano, si estende il Parco delle Cascine di Tavola, circa trecento ettari di prati, boschetti e canali. È ciò che resta di uno dei progetti più ambiziosi di Lorenzo il Magnifico: una grande azienda agricola modello, nata su terreni paludosi bonificati con argini e canali di drenaggio. Il grande edificio della Cascina, completato nel 1485, è attribuito a Giuliano da Maiano o a Giuliano da Sangallo. Qui si allevavano animali di ogni tipo e si produceva formaggio in quantità notevoli. Oggi il parco è amato da chi corre, pedala o cerca semplicemente un po' di verde.

Consiglio pratico: le Scuderie, il ponte sull'Ombrone e il Bargo di Bonistallo si possono collegare in un unico giro a piedi di mezza giornata. Portate scarpe comode e una borraccia, soprattutto nei mesi estivi.

Se non l'avete ancora fatto, iniziate dalla villa con la nostra guida alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, e poi lasciatevi guidare dal paese: scoprirete che anche i luoghi più piccoli sanno raccontare grandi storie.

Scoprite il paese con calma

Dai nostri appartamenti di La Medicia Homes potete esplorare Poggio a Caiano al vostro ritmo, una tappa al giorno, rientrando a riposare dopo ogni passeggiata.